BENVENUTI nel sito web devozionale dedicato al Santissimo Salvatore - Patrono di Militello in Val di Catania (CT - Sicilia/Italia) - Città d'Arte Patrimonio Mondiale dell'Umanità - UNESCO

La Festa Patronale -> Il Comitato-Festeggiamenti

ELENCO DIRETTIVI COMITATO FESTA PATRONALE SS. SALVATORE (1993-2017)
dal al
Comitato-Festeggiamenti 1993 2000
Comitato-Festeggiamenti 2001 2008
Comitato-Festeggiamenti 2009 2016
Comitato-Festeggiamenti 2017 2018

STATUTO

COMITATO FESTA PATRONALE SS. SALVATORE


Art. 1
. Il Comitato Festa SS. Salvatore è costituito in seno alla Parrocchia Matrice S. Nicolò – SS. Salvatore in Militello in Val di Catania con lo scopo di dare aiuto al Parroco, al Consiglio pastorale e al Consiglio per gli affari economici nel programmare e nella raccolta di fondi necessari a celebrare la festa patronale in onore del SS. Salvatore.

Art. 2. I membri del Comitato condividono una visione cristiana della vita e hanno coscienza che l’ascolto della Parola di Dio, la catechesi e la partecipazione all’Eucaristia domenicale sono condizioni primarie ed essenziali per rendere la “festa” in una vera esperienza di fede, capace di rinnovare e far maturare la Comunità cristiana e civile di Militello in Val di Catania. Perciò,per sottolineare che la vera festa si realizza nell’incontro con Cristo Salvatore, le celebrazioni liturgiche e i momenti catechistici da concludersi con la celebrazione del sacramento della penitenza, hanno la preminenza rispetto alle manifestazioni folkloristiche.

Art. 3. I membri del Comitato si impegnano a far sì che la festa in onore del SS. Salvatore:
a) prepari i fedeli, mediante la preghiera e la predicazione, a onorare degnamente il Salvatore, accogliendone il Vangelo e vivendo gli impegni del battesimo;
b) procuri gioia spirituale mediante liturgie solenni, apparati più ricchi, illuminazione, musica, canti;
c) promuova l’aggregazione sociale in un sano divertimento.

Art. 4. Il Comitato si costituisce entro il 2 febbraio, festa della Presentazione del Signore, e resta in carica un anno, tranne subentrino motivi gravi che inducano il Presidente-Parroco a scioglierlo e a costituirne un altro.

Art. 5. La natura giuridica del Comitato è quella dei Comitati previsti e regolati dagli articoli 39,40 e 41 del Codice Civile (*vedi allegato).

Art. 6. I festeggiamenti in onore del SS. Salvatore decorrono dal 6 al 25 del mese di Agosto: dal 6 al 17 come “Novenario di preparazione”, l'8 Agosto la "Cantata" con il quadro del SS. Salvatore, il 18 Agosto, Solennità del SS. Salvatore, dal 19 al 25 come “Ottavario” che prolunga la festa.

Art. 7. Il Comitato è composto da giovani e adulti stimati da tutti per onestà e vita cristiana esemplare e disposti ad attenersi alle disposizioni del Parroco, il quale rimane il legale rappresentante del Comitato.
Non possono fare parte del Comitato persone lontane dalla Chiesa, che non frequentano la messa domenicale, che coprono cariche nei partiti politici o che hanno pendenze giudiziarie civili ed ecclesiastiche in corso.

Art. 8. Il Comitato, per operare, ha bisogno dell’approvazione della competente autorità ecclesiastica diocesana. Il Parroco provvederà pertanto a presentare in tempi ragionevoli all’Ordinario diocesano l’elenco dei membri e del Direttivo;

Art. 9. A norma delle leggi ecclesiastiche e civili, il Parroco pro tempore è il Presidente del Comitato e suo rappresentante legale, il quale, una volta sentito il parere dei membri del Comitato, provvede alle nomine del Direttivo (Vice Presidente, Segretario, Cassiere e Consiglieri). Il Direttivo ha pieni poteri decisionali, con il consenso del Parroco, in un clima di fattiva collaborazione e di unione d’idee. Egli può delegare alcuni membri del Comitato, il Presidente-delegato e il Cassiere, a firmare i contratti congiuntamente, a provvedere ai vari adempimenti, a pagare i prestatori d’opera, e a conclusione della festa di presentare le entrate e le uscite, annotate precedentemente e con scrupolosità dal Cassiere e dal Segretario. Il consuntivo va presentato entro e non oltre un mese dalla scadenza del mandato.

Art. 10. Mansioni del Presidente (Parroco pro tempore):
- Presiede a tutte le riunioni;
- Nomina, dopo aver sentito i pareri di tutti i componenti del Comitato Festa, il Presidente-delegato, il Segretario, il Cassiere e i Consiglieri;
- E' responsabiledi tutti i contratti stipulati con i vari impresari (Spettacoli, Bande, Fuochi, S.I.A.E., Illuminazione, Pubblicità ecc...);
- Controlla, coadiuvato dal Segretario, tutte le entrate e le uscite.

Mansioni del Presidente-delegato:
- E' il delegato del Presidente-Parroco nei momenti di rappresentanza e agisce sempre su esplicito mandato del Presidente-Parroco;
- Presiede le riunioni del Comitato Festa in caso di assenza del Presidente-Parroco;
- Coordina, aiutato da tutti i componenti del Comitato Festa, gli eventi Ricreativi;
- Firma i contratti di spesa e le ricevute di incasso, unitamente al Presidente-Parroco e al Cassiere;
- Esige l'osservanza delle norme emanate dalle autorità religiose e civili.

Mansioni del Segretario:
- Tiene informato costantemente il Presidente-Parroco circa tutti gli eventi;
- Prepara, con la giusta tempistica, tutte le pratiche relative ai vari eventi;
- Tiene contatti con altri enti e associazioni;
- Annota la corrispondenza in entrata e in uscita;
- Gestisce il sito web su indicazioni del Comitato.

Mansioni del Cassiere:
- E’ responsabile dei fondi che riceve e provvede a saldare ogni prestazione pattuita secondo contratto;
- Provvede a tenere la contabilità generale e delle singole partite di tutte le operazioni di incasso e di spesa;
- Prepara il conto consuntivo di ogni festa e dell' anno da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;
- Raccoglie le oblazioni e i contributi volontari dei vari offerenti e di eventuali enti pubblici o/e privati rilasciando debita ricevuta su bollettario con madre e figlia;
- Restituirà al Presidente-Parroco i beni acquisiti dal Comitato Festa, insieme agli eventuali avanzi di cassa;
- Il Presidente-Parroco provvederà a rendere pubblico il bilancio della festa.

Mansioni degli altri componenti:
- Presenziano a tutte le riunioni del Comitato Festa, dando personale contributo e consigli vari al Direttivo per una buona organizzazione della Festa, in caso di assenza ne danno tempestiva comunicazione ad almeno un componente del Direttivo;
- Organizzano e svolgono la questua e le attività proposte nel programa;
- Sono responsabili dei fondi raccolti nella questua fino al momento della consegna al Cassiere.

Art. 11. Nel Comitato vigono regole democratiche, tutte le decisioni vengono prese durante le riunioni attraverso un sereno confronto e una unità di intenti. Qualora su alcuni punti non si riesce dopo i dovuti tentativi, a prendere una decisione che soddisfi tutti, si procede alla votazione (vince la maggioranza del 50 per cento dei presenti più 1), i risultati della quale sono inappellabili e devono essere accettati anche da coloro che hanno espresso parere contrario.

Art. 12. Le offerte possono essere date spontaneamente dalla gente, oppure essere raccolte per invito (questua). Quest’ultimo tipo di raccolta avviene dal 12 del mese di luglio.

Art. 13. Le offerte spontanee, se sono date durante la processione della statua, vanno per la festa esterna, se sono date in chiesa prima o dopo la processione, serviranno per coprire prima le spese della chiesa stessa (luce, fiori...), il resto per la festa; se provengono da persone di fuori, bisogna attenersi alle loro intenzioni (se sono date “per la festa” vanno alla festa, se sono date “alla chiesa” vanno come sopra indicato, prima per coprire le spese della chiesa).

Art. 14. I proventi con i quali il Comitato provvede alle sue attività sono:
- I versamenti volontari che i componenti il Comitato annualmente fanno;
- I contributi di enti e di privati;
- Tutti i contributi che saranno raccolti ogni anno per i festeggiamenti.

Art. 15. In momenti stabiliti dal Presidente-Parroco ci siano appuntamenti presso i locali parrocchiali per fare i preventivi per ogni festa e trovare i modi attraverso cui far fronte alle spese. In stretta connessione col messaggio evangelico, si cerchino di evitare manifestazioni costose, che costituiscono un’occasione di vero spreco di risorse e di offesa alla povertà di tanti fratelli.

Art. 16. Ci si preoccuperà di dare un contributo alla Parrocchia e di pagare l’annuale tassa alla Curia.

Art. 17. Prima ancora di firmare i contratti, si prenda visione accurata dei programmi da eseguire, onde evitare esibizioni poco confacenti alla dignità religiosa della festa, e poi congiuntamente Presidente-Parroco, Presidente-delegato e Cassiere firmano il contratto secondo regolamentazione vigente nello Stato Italiano.

Art. 18. Per evitare che la festa degeneri in una manifestazione di tono profano, è auspicabile che sia organizzata e sostenuta, valorizzando gruppi giovanili parrocchiali e preferendo gruppi folkloristici locali, senza escludere iniziative di vero contenuto culturale.

Art. 19. Il Comitato si impegna a non fare debiti. Qualora, per cause impreviste, ne dovessero rimanere, l'onere è ripartito fra tutti i membri del Comitato, anche se i contratti sono firmati da una sola persona.

Art. 20. Se, dopo aver adempiuto quanto sopra, resta ancora una certa somma, questa è depositata sul conto corrente postale della Parrocchia (prendendosi cura di redigere una contabilità a parte per il Comitato Festa). Tale residuo può servire per incrementare il fondo cassa del Comitato per l’anno successivo, oppure per acquistare qualcosa di utile per la chiesa o le attività parrocchiali o, infine, si può destinare per un’opera di bene.

Art. 21. Nei modi più opportuni, si comunichi il rendiconto alla Comunità Parrocchiale.

Art. 22. Ogni membro del Comitato Festa s’impegna a partecipare alla processione indossando pantaloni (eventualmente gonne per le donne) bianchi e maglietta rossa, con un atteggiamento decoroso e consono al proprio ruolo. Si impegna anche a vigilare a che pure i portatori indossino gli abiti sopradetti e mantengano un atteggiamento consono al carattere religioso della processione.


(*) Allegato

Il Codice Civile Italiano

LIBRO PRIMO

DELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA

CAPO II

Delle associazioni e delle fondazioni


Art. 39
. Comitati
I Comitati di soccorso o di beneficenza e i comitati promotori di opere pubbliche, monumenti, esposizioni, mostre, festeggiamenti e simili sono regolati dalle disposizioni seguenti, salvo quanto è stabilito nelle leggi speciali.

Art. 40. Responsabilità degli organizzatori
Gli organizzatori e coloro che assumono la gestione dei fondi raccolti sono responsabili personalmente e solidalmente della conservazione dei fondi e della loro destinazione allo scopo annunziato.

Art. 41. Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio
Qualora il comitato non abbia ottenuto la personalità giuridica (12), i suoi componenti rispondono personalmente e solidalmente delle obbligazioni assunte. I sottoscrittori sono tenuti soltanto a effettuare le oblazioni promesse. Il comitato può stare in giudizio nella persona del Presidente (Cod. Proc. Civ. 75).

Art. 42. Diversa destinazione dei fondi
Qualora i fondi raccolti siano insufficienti allo scopo, o questo non sia più attuabile, o, raggiunto lo scopo, si abbia un residuo di fondi, l'autorità governativa stabilisce la devoluzione dei beni, se questa non è stata disciplinata al momento della costituzione.

MENU

SLIDE SHOW



  

   Lista siti Cattolici Italiani